Le tue previsioni delle concentrazioni polliniche

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Tieni d’occhio le previsioni meteo, perché il tempo può influenzare il rilascio e la diffusione di pollini.

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Quali pollini si stanno diffondendo nell’aria?

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Concentrazione pollinica: quali pollini sono presenti nell’aria oggi?

In caso di raffreddore da fieno può essere utile controllare ogni giorno la concentrazione pollinica per intervenire con maggiore efficacia sui sintomi. Puoi programmare le tue attività in base alla concentrazione pollinica ed eventualmente prendere provvedimenti mirati. Inserendo la tua città o il tuo indirizzo nella parte alta della schermata puoi ricevere tutte le informazioni attuali sulla concentrazione pollinica nell’aria nella tua regione.

Perché è importante conoscere la concentrazione pollinica quotidiana?

Chi soffre di un’allergia difficilmente può evitare di entrare in contatto con i pollini nell’aria. Sono invisibili. Nell’aria si possono formare ampie nuvole di pollini che le persone allergiche notano soltanto quando iniziano ad avere il naso che cola. Nei periodi caratterizzati da un’alta concentrazione pollinica, i sintomi del raffreddore da fieno possono peggiorare.

Durante la stagione dei pollini, quindi, può essere utile sapere quali pollini sono presenti nell’aria durante la giornata, soprattutto durante l’alta stagione dei pollini. Come sistema di allerta puoi utilizzare le informazioni precise sulla concentrazione pollinica, il calendario dei pollini e le pratiche previsioni meteo e dei pollini. La previsione dei pollini ti mostra quando e dove la concentrazione pollinica potrebbe aumentare.

In che modo le analisi digitali dei dati sui pollini possono semplificare le tue attività quotidiane?

Le nostre previsioni sui pollini si basano sulle analisi dei dati mirate del nostro partner Google. Grazie alle tecnologie e ai metodi di analisi dei dati più moderni, Google offre informazioni localizzate sulla qualità dell’aria e la concentrazione pollinica.

Google confronta numerose fonti di dati sulla presenza dei pollini nell’aria. I dati vengono raccolti, analizzati e quindi personalizzati in modo standardizzato.

Cos’è l’allergia ai pollini?

L’allergia ai pollini è una reazione allergica del sistema immunitario ai pollini che vengono rilasciati nell’aria da determinate piante durante il loro ciclo di riproduzione. Il termine medico corretto è «rinite allergica stagionale», ma è probabile che tu la conosca come raffreddore da fieno.

Il raffreddore da fieno è una reazione esagerata del tuo sistema immunitario ai granuli di polline presenti nell’aria, che ha come conseguenza sintomi allergici. A volte anche in inverno, ma soprattutto tra la primavera e l’autunno, potresti presentare i sintomi del raffreddore da fieno a seconda del tipo di pollini e della loro concentrazione.

Quali sono i pollini che provocano il raffreddore da fieno?

Controlli sempre la concentrazione pollinica nelle tue vicinanze, ma non sai quali sono i tipi di pollini a cui devi fare attenzione? In mancanza di una diagnosi medica non è possibile scoprire quale tipo di polline provoca i sintomi. Se dovessi soffrire realmente di raffreddore da fieno, può darsi che la tua reazione allergica non sia scatenata da un solo tipo di polline, ma da più di uno contemporaneamente. Gli allergologi possono condurre test allergenici che consentono di scoprirlo.

Il momento in cui compaiono i sintomi del raffreddore da fieno dipende dall’allergene, dal luogo e dalle condizioni meteo. Ognuno ha una propria personale stagione allergica.

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Un'allergologa o un allergologo potrà aiutarti fornendoti una diagnosi, consigli per la tua allergia e la terapia adatta a te.

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Qual è il mese con la concentrazione pollinica maggiore?

Dipende dalla regione e dal clima. In ogni caso, le piante rilasciano pollini per lo più dall’inizio della primavera, durante i mesi estivi e fino all’autunno. I cambiamenti climatici incidono sulla concentrazione pollinica. La stagione dei pollini degli alberi e delle graminacee inizia quando l’inverno lascia sempre più spazio alle temperature primaverili. Il surriscaldamento globale potrebbe contribuire a prolungare la stagione dei pollini di alcune piante e alberi.

Come regola generale, la concentrazione dei diversi tipi di pollini è maggiore nei seguenti periodi:

  • Pollini degli alberi – possono comparire all’inizio dell’anno e raggiungono la massima concentrazione di norma a primavera inoltrata.
  • Pollini di graminacee – compaiono tra l’inizio della primavera e la tarda estate.
  • Pollini di altre erbe – vengono liberati dall’inizio dell’estate fino all’autunno.

Perché è in aumento il numero allergie ai pollini di ambrosia?

I pollini di ambrosia sono tra gli allergeni più potenti. Bastano solo 10 granuli di pollini di ambrosia per metro cubo d’aria per scatenare una reazione allergica. Le allergie all’ambrosia provocano problemi di salute già da decenni. La diffusione dell’ambrosia nel mondo è in aumento anche a causa del riscaldamento globale e dei cambiamenti in atto in agricoltura e nei comportamenti di viaggio.

Pollini: i granuli trasportati dal vento causano le allergie

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Generalmente il raffreddore da fieno è provocato da piante che diffondono il polline attraverso il vento e che quindi non dipendono dall’opera delle api o di altri insetti impollinatori. Le allergie ai pollini possono essere provocate da diversi tipi di pollini.

Durante l’impollinazione, ogni giorno queste piante liberano milioni di granuli di polline, che possono essere trasportati dal vento per centinaia di chilometri. Di conseguenza, la concentrazione pollinica è maggiore durante la stagione calda o in caso di vento.

Le condizioni meteorologiche possono influire sulla presenza di pollini nell’aria?

Anche il sole e la pioggia possono influire sulla presenza dei pollini nell’aria e sulla stagione dei pollini. La pioggia favorisce la crescita delle piante che rilasciano i pollini nell’aria. Quando alla pioggia segue un periodo di siccità, potrebbero formarsi grandi quantità di pollini. Un tempo secco e ventoso è la condizione ideale per un’elevata concentrazione di pollini perché il vento trasporta i granuli di polline.

Dato che il nostro clima, e quindi i modelli ecologici che conosciamo, stanno cambiando, le stagioni dei pollini saranno sempre più irregolari e difficili da prevedere. Il nostro fornitore di dati sui pollini Google impiega metodi altamente avanzati e supportati da intelligenza artificiale per analizzare i dati ed elaborare previsioni. In questo modo, la nostra previsione dei pollini a 3 giorni risulta puntuale e corretta.

Quali sintomi potresti avere con una concentrazione pollinica più alta?

Le allergie ai pollini compaiono con frequenza sempre maggiore, soprattutto in città. I sintomi tipici sono:
  • naso chiuso
  • naso che cola, generalmente con muco trasparente
  • starnuti
  • naso, gola e palato irritato
  • sensazione di muco che scorre lungo la parete della gola
  • occhi irritati, arrossati o che lacrimano
  • tosse
  • senso di oppressione al petto o respiro sibilante
  • infiammazione (dolorosa) dei seni paranasali

Un controllo quotidiano della concentrazione pollinica nell’aria e una previsione aggiornata delle allergie possono aiutarti a gestire con maggiore consapevolezza i sintomi allergici.


4 consigli utili quando si prevede un’alta concentrazione

Non è per niente semplice evitare il tipo di polline che scatena l’allergia, ma puoi comunque provare un paio di soluzioni:
  • Se possibile, cerca di non programmare attività all’aperto.
  • Se usi determinati antiallergici, potrebbe essere utile assumerli prima di uscire. In ogni caso, segui sempre le indicazioni personalizzate del tuo medico o del farmacista.
  • Se devi uscire in una giornata in cui la concentrazione pollinica è alta, proteggi gli occhi con occhiali da sole chiusi sui lati.
  • Indossa una mascherina oppure un filtro invisibile per il naso per evitare che i minuscoli granuli di polline finiscano nelle vie respiratorie irritandole.

5 consigli per tenere i pollini fuori di casa

È quasi impossibile evitare che i pollini finiscano dentro casa. Puoi però provare ad adottare un paio di accorgimenti per ridurre i sintomi del raffreddore da fieno:
  • Se possibile, quando la concentrazione dei pollini è alta tieni porte e finestre chiuse, soprattutto in primavera e in estate.
  • Arieggia gli ambienti solo quando la concentrazione pollinica è bassa.
  • Prendi in considerazione la possibilità di installare un impianto di climatizzazione o di utilizzare speciali depuratori dell’aria per catturare i pollini.
  • Lavati i capelli prima di andare a dormire e riponi gli abiti fuori dalla camera da letto.
  • Non asciugare il bucato all’aperto. Piuttosto, usa un’asciugatrice o stendi la biancheria ad asciugare in casa.

Come alleviare i sintomi allergici possibilmente in modo duraturo

Evitare del tutto i pollini è praticamente impossibile. Se i medicamenti contro il raffreddore da fieno non dovessero mostrare alcuna efficacia, l’immunoterapia allergene specifica (chiamata anche iposensibilizzazione) può rappresentare una valida opzione. Essa tratta la causa del raffreddore da fieno con una somministrazione ripetuta e controllata di dosi della sostanza a cui sei allergico, aiutando il tuo sistema immunitario a sviluppare una tolleranza. Questo trattamento arresta o riduce i sintomi dell’allergia e può procurarti un sollievo a lungo termine. Per maggiori informazioni sull’immunoterapia allergene specifica puoi rivolgerti al tuo medico

Controlla quotidianamente la concentrazione pollinica aggiornata

La nostra previsione dei pollini mostra la concentrazione pollinica aggiornata e ti aiuta a capire quando potrebbero manifestarsi i sintomi dell’allergia. In questo modo puoi organizzare meglio le tue attività. Controlla quotidianamente la concentrazione pollinica e preparati prima di uscire.

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